Cybersecurity | Il futuro è delle macchine

La sicurezza informatica in un futuro sarà un controllo totale di solo macchine.


Alla conferenza Ignite 18, tenutasi ad Amsterdam, gli esperti hanno espressamente dichiarato che il settore della sicurezza informatica , in futuro, sarà solo una lotta tra macchine.



Nir Zuk, fondatore di Palo Alto Network , ha puntato tutta la sua attenzione sulla sicurezza dei Big data, affermando che nel corso degli anni, se c'è una cosa che l'uomo ha capito, è che, le macchine sono molto più efficaci dell'uomo, almeno, nei compiti che gli assegniamo, proprio per questo motivo , rimane improbabile la possibilità di, mettere l'uomo a difendere le aziende , dai sempre più consistenti attacchi informatici.
Ormai è tutto automatizzato, continua Zur, esistono dei tool di attacco in cui basta solo "programmare" il tipo di attacco e gestiscono tutto loro , giusto per citare qualche esempio, Keren Elazari, giovane hacker israelita ha mostrato come anche dei tool gratuiti che si trovano in rete , riescano a gestire e permettere un attacco di massa , ad aziende o privati, o qualsiasi altro ente, tramite soltanto il gusto di scaricare e lanciare dei tool , tipo Mimikatz o Metasploit.

Zuk quindi , sostiene che in effetti siamo ancora lontani dal momento in cui le macchine saranno in grado di pianificare attacchi in completa autonomia, tutta via le varie contromisure esistenti oggi, si basano su fondamenta completamente sbagliate.
Alla base di tutto ciò , ci sono i dati che le aziende analizzano, sui funzionamenti delle proprie reti interne, esaminando ogni divisione dell'azienda stessa, questo secondo Zuk è da pazzi, in quanto, esistono dei sistemi automatizzati, in grado di ridurre al minimo il rischio di intrusione non autorizzata.
 Abbiamo esseri umani che chiedono aiuto alle macchine , ma il futuro sarà quello in cui le macchine ci difenderanno automaticamente e, chiederanno aiuto agli umani solo per i casi più estremi

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