5G | Terra di conquista per i Cyber-criminali

Il 5G e gli hacker che ne vogliono il pieno controllo


Ne avevamo parlato giusto qualche giorno fa, delle varie falle di sicurezza all'interno dei protocolli di rete basati sul 4G e sul 5G , l'articolo potete trovarlo al seguente link:


Ma l'ultima tecnologia , basata appunto sulla velocità del 5G , sembra essere sempre più, l'obiettivo dei criminali informatici, che stanno cercando di capire come monetizzare con l'avvento della banda ultra veloce.



John Shier , consulente di Sophos società inglese di sicurezza informatica è intervenuto in merito, dicendo che " Il mondo connesso accresce esponenzialmente la superficie che i malintenzionati potranno attaccare ".
Dati alla mano, possiamo già dire che, nei prossimi 3 anni ci saranno circa 1,5 miliardi di dispositivi connessi sotto la rete 5G , ecco il perchè di tanto accanimento da parte degli hacker, ci sarebbe tanto terreno fertile iper-connesso , saltare da un dispositivo all'altro da un dato all'altro in modo super veloce e soprattutto efficace , diventa uno degli obiettivi primari del cyber-crimine.
David Sancho, ricercatore esperto in ambito di sicurezza informatica per Trend Micro, spiega che "Se entrano in una webcam connessa,possono registrare immagini intime di una camera da letto o diffondere via streaming, vendendo un abbonamento a qualche pervertito, anche se questo può essere poco redditizio, quello che preoccupa è il prendere possesso della stessa webcam, ma installata in un magazzino di un'azienda, questa offre molto più a un operatore che ne prende il controllo, registrando così ogni movimento , controllando qualunque cosa".
Diventa perciò informazione redditizia, quando questo contenuto verrà offerto e venduto alla concorrenza o peggio ancora a malintenzionati, come il mercato del Dark Web ( Cos'è e come entrarci), questo raccoglie dati e abitudini di persone e aziende , contiene virus e malware e tanto altro, essendo il mercato nero per eccellenza, pensate quindi quanto pericoloso possa diventare l'esposizione a questo tipo di "mondo".

I ricercatori di Trend Micro affermano che al momento non esiste un pericolo concreto già avviato, ma i cyber criminali stanno studiando degli attacchi molto più potenti dei soliti Trojan o ransomware, diventa dunque necessità equipaggiarsi per affrontare ogni tipo di minaccia.
Shier spiega ancora che "Gli hacker fanno ricerche sulle aziende, sui comportamenti, su quanto dichiarano pubblicamente , e , ironia della sorte siccome i sistemi di machine learning apprendono come bloccare gli attacchi informatici del tipo ransomware, che sono lanciati contro migliaia di computer, i cybercriminali sono tornati agli attacchi manuali, molto più difficili da riconoscere.
Il 5G quindi , è esposto a seri rischi, che hanno spinto l'Unione Europea a varare un decreto sulla sicurezza informatica, introducendo la certificazione dei dispositivi connessi alla rete per assicurarsi che siano rispettati degli standard comuni per tutti, in merito a questo , il gruppo irlandese Afilias ha sviluppato un sistema per identificare gli apparati contraffatti installati nelle varie aziende, nel solo 2017 è riuscita a censire circa 180 milioni di dispositivi tarocchi, con perdite fino a 45 miliardi di dollari per le aziende, non sono certo cifre da sottovalutare.

In effetti , la colpa di tutto ciò risiede anche nella poca attenzione delle aziende, che acquistano l'inimmaginabile per la sicurezza informatica, ma poi perdono completamente la visione di tutto quello che hanno, creando solo un sacco di confusione e mettendo a rischio loro stessi, con alte probabilità di essere vulnerabili ad attacchi informatici di vario genere, essendo, più orientata sul lato hardware che lato software, la vulnerabilità complessiva.
 Kaspersky ad esempio  sta investendo tantissimo nelle difese di protesi bioniche, vista l'evoluzione che grazie al 5G ,sta gradualmente rivoluzionando anche il settore della medicina, la nota società russa di cybersecurity, analizza il software di questi dispositivi , che non possono essere rimossi e reinstallati per motivi di sicurezza, e che, spiega il responsabile sviluppo delle tecnologie future, Kravchenko " Devono effettuare gli aggiornamenti del software in automatico, una qualsiasi incursione potrebbe consentire di riprogrammare la tua mano, giusto per fare un esempio. I produttori rilasciano i prodotti troppo in fretta e noi diventiamo i loro beta tester. L'interesse delle aziende riguarda solo tempo e costi, le incursioni informatiche sono il vero e principale problema".
In effetti Kravchenko non ha proprio torto, perchè l'esperienza ci spiega che la questione non è, se saremo attaccati , ma quando, e quindi bisognerebbe lavorare per minimizzare i rischi ed i pericoli collegati, bisogna operare per prevenire e mitigare gli attacchi, non possiamo aspettare che vada in porto un attacco informatico di questo genere, la rete 5G in questo non darà solo grattacapi, ma consentirà di sviluppare livelli multipli di sicurezza , lavorando in parallelo, aumentando in maniere consistente l'allerta da eventuali attacchi, essendo una rete super veloce, anche la trasmissione dei dati sarà di quantità pari alla velocità, maggiore trasmissione dati, maggiore velocità, maggiore sicurezza.

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