Sicurezza Informatica | In Italia borse di studio per formare hacker di stato

Sicurezza Informatica e Difesa nazionale, borse di studio per formare un team di esperti informatici.


Angelo Tofalo, sottosegretario alla difesa presenta alcune linee guida per la tutela della tecnologia made in italy e per la formazione di hacker di stato.


Itasec , la conferenza  nazionale sulla sicurezza informatica è stato il trampolino per Angelo Tofalo, annunciando nuove borse di studio, tutte proiettate a migliorare e specializzare ancor di più la cyber-sicurezza nel territorio nazionale.
L'idea principale sarebbe quella di arruolare nuovi hacker etici, per creare un team altamente specializzato , pagato ovviamente tramite borsa di studio in tandem con il ministero dello Sviluppo economico e appunto dalla Difesa, per un valore di un milione di euro all'anno, per un massimo di tre anni.
L'obiettivo, da quanto spiegato da Tofalo è, " di arrivare a un team che faccia rotazioni negli enti statali come degli ambasciatori del ministero degli Esteri" , andando a coprire tutti gli uffici di necessità, dalla presidenza del consiglio fino ai vari ministeri, Tofalo ha inoltre ribadito che " è presente  la defiscalizzazione dei costi della sicurezza cibernetica". Nel frattempo si sta tracciando una bozza di una legge " per proteggere il know how italiano" nell'ambito della sicurezza informatica, provvedimento molto simile a quello statunitense Title Ten, messo appunto a salvaguardare le piccole e medie imprese e a tutelare la tecnologia made in Italy.


Tofalo tra l'altro , che ha una delega alla cybersecurity, sarà negli Stati Uniti nel mese di marzo per presentare appunto l'ecosistema di sicurezza informatica del nostro Paese, in compagnia di Roberto Baldoni vicedirettore generale del Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza e Francesca Maria Talò, ambasciatore al dossier cyber del ministro degli Esteri, il tutto arriva in concomitanza con la pressione sulla tecnologia 5G da parte degli USA, per bandire le tecnologie cinesi dai progetti appunto sul 5G, Tofalo in merito ha chiarito che non ci sarà alcun blocco e che bisogna applicare la legge del mercato libero, limitandosi dunque,  sul territorio statunitense solo e soltanto alla materia inerente la cyber-sicurezza.

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