Gli Italiani ed il WEB , poca consapevolezza, tanti rischi

Gli italiani poco consapevoli dei pericoli del web e tutela dei propri dati.




privacy italia


Di certo non siamo lo Stato più tecnologico al mondo ( ma c'è anche chi sta peggio, possiamo dirlo) , ma di sicuro , siamo tra i primi ad avere un legame speciale con il Web, con più dell'80% di persone connesse.

Gran parte del lavoro in queste statistiche la fanno i social, in primis Facebook ed Instagram , seguiti da Youtube , dove in media, viene guardato un video al giorno per ogni utente.
Internet, al giorno d'oggi è utile per tante attività, dalla lettura delle notizie , alla ricerca e allo studio, fino alla gestione del proprio conto in banca, ma esiste un problema di fondo, quello della consapevolezza , della registrazione dei propri dati e della fiducia che ogni italiano "regala" senza batter ciglio, a qualsiasi tipo di piattaforma online, pur di proseguire la visualizzazione dei contenuti su quel determinato sito, parliamo precisamente dell'acconsentire il trattamento dei propri dati,di privacy, infatti ogni sito , ogni piattaforma  , ci mette davanti una serie  di procedure di registrazione delle proprie credenziali, che una volta completate , vengono allegate delle informative sul trattamento dei dati e sulla privacy, ed è qui che nascono i primi problemi, infatti , circa il 64% degli utenti, legge velocemente le informative prima di dare il consenso al trattamento dei dati, il 33% invece non legge praticamente nulla, infine oltre il 40% non sa che le app scaricate possono accedere all'account di posta elettronica, alla rubrica, al microfono e alla videocamera del cellulare.

Il problema di fondo è la mancanza di preparazione in materia, l'utente medio italiano, conosce internet , le modalità di navigazione, ma ignora quello che c'è dietro, cosa si rischia e soprattutto il perchè è così pericoloso esporre i nostri dati senza la minima preoccupazione di ciò che stiamo facendo.
6 italiani su 10 sono consapevoli che le azioni online generano dati usati per analizzare e prevedere i loro comportamenti, tra questi c'è chi " nega" il consenso al trattamento dei dati, ma, addirittura il 46% lo fa, perchè teme che l'utilizzo sia a scopo solamente  pubblicitario, ma solo 4 su 10 sono consapevoli che le azioni online  invece,generano dati usati per analizzare e prevedere i loro comportamenti.
Internet , è lo Stato più grande del  mondo, di sicuro è quello con più persone interconnesse, che generano traffico ogni secondo, in qualsiasi parte del mondo, basti solo pensare che su Google.it ogni minuto vengono generate 3.8 milioni di ricerche , o ancora , su Facebook, vi accedono 1 milione di persone, vengono generati 42 milioni di messaggi con Whatsapp e Messenger e, ancor di più vengono visualizzati 4.5 milioni di video su YoTube, tutto questo ogni minuto del giorno, dati veramente pazzeschi, se pensiamo al traffico generato e ai nostri dati che viaggiano all'interno della rete.
Quindi è molto importante tutelare noi stessi, dedicando qualche minuto in più a leggere attentamente i termini e le informative inerenti alla privacy, perchè quella è la nostra privacy.

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