Un Computer crea DNA di un nuovo batterio

Un calcolatore del Politecnico di Zurigo scrive il genoma di un batterio, al via la vita artificiale.


Zurigo DNA


E' la prima volta nella storia che una nuova specie vivente, viene completamente creata da un' intelligenza artificiale, è il caso del Politecnico di Zurigo, dove , i ricercatori hanno dato vita, tramite appunto l'intelligenza artificiale di un computer ,ad  un nuovo batterio, il Caulobacter ethensis.



Si tratta ovviamente di un batterio innocuo, simile , o meglio più evoluto, rispetto a quello a cui si sono ispirati, ovvero il Caulobacter crescentus,  che vive principalmente nell'acqua fresca, convinti di poterlo migliorare quindi, hanno deciso di eliminare le parti inutili del suo DNA , con un taglio netto da 4 mila a 680 geni, ed è proprio qui che è stato necessario l'intervenuto del computer, che tramite un  algoritmo si è occupato di selezionare i geni essenziali per la sopravvivenza dell'organismo.
In effetti non si tratta di uno stravolgimento in termini di creazione della vita, il Computer non è in grado di dare vita ad esseri super intelligenti, si tratta dei primi passi verso un evoluzione di batteri che potrebbero in futuro, aiutarci nella produzione di medicine, piuttosto che nella produzione di sostanze chimiche o, addirittura nella soluzione di pulire l'ambiente , riuscendo anche a renderlo profumato, tramite un hibiscus, che potrebbe essere ricreato allo stesso modo, visto che si parla di un fiore estinto.



L'uomo in futuro sarà davvero in grado di migliorare la natura? 
Gerry Melino dirigente del Dipartimento di Medicina sperimentale all'Università di Roma , spiega che " Nei genomi di tutti gli organismi si trovano sequenze ripetute e ridondanti , può trattarsi di resti di antichi virus o di residui ancestrali che oggi non servono più, ma non sempre possiamo parlare di sbrodolature, spesso infatti non sappiamo quale sia la funzione delle ripetizioni. Un tempo si parlava di Junk DNA o DNA spazzatura, oggi invece abbiamo imparato che quei frammenti di cromosomi all'apparenza inutili, di scarto, in realtà sono fondamentali.
Esistono ad esempio sequenze che svolgono la funzione di promotori, non sono geni, ma ordinano ai geni di attivarsi. Sono come quei menu che indicano al disco quale canzone eseguire e quante volte ripeterla"
In effetti qui non siamo di fronte ad una prima volta , perchè già nel nel 2010 , il noto genetista Craig Venter , ricreò "Synthia" il primo batterio artificiale , il metodo in linea di massima è simile a quello utilizzato dall'Università di Zurigo, ma con la differenza che ci vollero 20 anni di lavoro e 40 milioni di dollari, a differenza dei 100 mila Euro  ed 1 anno di test.
Sarà il futuro della scienza e della tecnologia a dirci se l'uomo potrà realmente ricreare la vita, perfezionando ciò che madre natura ha generato nel corso di milioni di anni.

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