Cellebrite, l'azienda israeliana che può sbloccare tutti i dispositivi Apple

L'azienda israeliana Cellebrite conferma di riuscire a sbloccare  qualsiasi iPhone ed iPad.

iphone cellebrite

L'annuncio è arrivato tramite un tweet, in cui Cellebrite spiega come è in grado si sbloccare qualsiasi dispositivo della mela.


Confermano di riuscire a violare anche quelli dotati dell'ultima versione di iOS, rilasciata soltanto un mese fa, a meno che non sia protetto da una password abbastanza complessa, sta di fatto che anche per questo è solo questione di tempo, perchè, sottolineano, la tecnologia per farlo esiste ed è a disposizione.
Cellebrite è una società israeliana , leader nel settore informatico , diventata famosa per la strage di San Bernardino in California, anche se non c'è stata conferma ufficiale da parte delle forze dell'ordine, sembra che sia stata proprio lei ad aiutare l'FBI nella risoluzione del caso, si trattava infatti di sbloccare un iPhone 5C di uno degli attentatori che causò la morte di 14 persone.
All'epoca dei fatti, Apple si tirò fuori, opponendosi all'ordine investigativo della polizia federale statunitense, e si dichiarò pronta ad affrontare una serie di processi fino alla Corte Suprema pur di difendere le proprie ragioni, che consistevano in un "semplice" rispetto della privacy, secondo l'azienda di Cupertino.


Cellebrite adesso è in grado di violare i sistemi senza alcun aiuto da parte di Apple, con una soluzione, a detta loro , installabile su una macchina locale per sbloccare ed estrarre prove cruciali da tutti i dispositivi Apple.
Fin ad ora il programa venduto da Cellebrite permetteva soltanto di sfruttare le vulnerabilità già note del sistema operativo , consentendo appunto la compromissione del dispositivo, mentre per le vulnerabilità Zero Day ( quelle di cui il produttore non è a conoscenza) bisogna portare fisicamente il dispositivo in una delle sedi dell'azienda, adesso invece la novità riguarda il fatto che lo sblocco , può avvenire su tutti i nuovi telefoni, compresi nel pacchetto anche gli Zero Day, rendendo di fatto l'operazione molto più semplice.
Ovviamente la sicurezza e la privacy sono concetti strettamente importanti al giorno d'oggi, ed è sempre buona cosa autotutelarsi, il modo migliore per farlo è indubbiamente l'immissione di una password abbastanza complessa e difficilmente violabile.
Paolo Dal Checco membro dell'Osservatorio nazionale per l'informatica forense spiega come:" Un iPhone con una password debole, da quattro a sei cifre , può essere sbloccato in pochi giorni, si può impiegare una settimana invece per una password di otto cifre, mentre per password dai 12 caratteri in su diventa molto complicato per chiunque e per qualsiasi azienda".

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