Assicurazioni online , centinaia di truffe, oscurati diversi siti

Sono centinaia le truffe sulle assicurazioni online, ed altrettanti siti chiusi.

truffa assicurazione

Le assicurazioni online hanno sempre avuto il loro "fascino" , prezzi più bassi e polizze molto vantaggiose, ma qualcosa adesso è sfuggito proprio di mano, la Procura di Milano in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza e con l'IVASS ( istituto di vigilanza sulle assicurazioni) ha stilato un bilancio di oltre 222 siti oscurati per aver emesso centinaia di assicurazioni false.

Le conseguenze per i consumatori non sono state da poco, convinti di sottoscrivere assicurazioni vantaggiose per le proprie autovetture , le proprie case o i propri natanti, si sono in realtà ritrovati senza alcuna copertura assicurativa.
L'indagine in questione è stata diretta e coordinata dal procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco e dal procuratore e sostituto procuratore aggiunto Eugenio Fusco e Christian Barilli, ha consentito quindi di individuare complessivamente 222 siti web che , con la loro proposta assicurativa stipulavano polizze contravvenendo alle prescrizioni imposte dal Codice delle assicurazioni private. Le pagine web in questione promettevano agli utenti polizze a basso costo, alle media di circa 200 euro, una cinquantina di queste avevano sedi in Italia con domini forniti direttamente da Aruba e Serverplan. Da quando sono iniziate le indagini, precisamente nel 2018, dopo che le compagnie assicurative Axa e Directline si sono rivolte all'IVASS , un altro centinaio di siti si sono disattivati ancor prima dell'arrivo dei finanzieri.

Il modus operandi messo in piedi dai truffatori era molto semplice, il cliente attirato dai loghi delle principali compagnie, tra cui Genrali ed AXA e dai prezzi ovviamente stracciati, chiamava il numero indicato all'interno del sito, una voce di conseguenza forniva tutte le spiegazioni e chiedeva il pagamento tramite postapay, di una polizza che in realtà non veniva mai stipulata, di certo una truffa bella e buona che è costata più di 700 mila euro, in molti si sono accorti del bluff, dopo essere incappati in un incidente, chiedendo un risarcimento, che non veniva ovviamente corrisposto.
Il procuratore di Milano Francesco Greco ha sottolineato che:
" Tutti i grandi player di internet sono consapevoli del rischio del falso che si associa alla rete. La collaborazione in questi casi è fondamentale , sono convinto che su questi casi Google e altri motori di ricerca collaboreranno, è anche nel loro interesse evitare frode e truffe".

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