WhatsApp, le agenzie di spionaggio vogliono le nostre chat

Le maggiori agenzie d'intelligence mondiali vogliono avere accesso a WhatsApp per il controllo sui gruppi terroristici.






USA, Gran Bretagna , Canada Australia e Nuova Zelanda, tutti dalla stessa parte, chiedono l'accesso al famoso social di messaggistica istantanea contro i gruppi terroristici e gli abusi su minori.

L'accesso richiederebbe un varco tramite backdoor, sia a WhatsApp che ad altri sistemi di comunicazione crittografata, una richiesta che arriva giusto in tempo per gli incontri di Londra sul coordinamento della lotta contro il terrorismo e gli abusi sui minori.
I ministri britannici hanno espresso particolari preoccupazioni circa il ruolo di WhatsApp, visto che si tratta , insieme a Telegram di uno dei sistemi più utilizzati dai gruppi terroristici come l'Isis ,ed hanno avuto un ruolo particolarmente importante  nella pianificazione  dell'attacco del 3 giugno 2017 a Londra, affermando tra l'altro che "Dobbiamo garantire che le nostre forze dell'ordine , le agenzie di sicurezza e d'intelligence siano in grado di ottenere un accesso lecito ed eccezionale alle informazioni di cui hanno bisogno" .
Le società americane invece potrebbero sviluppare una tecnologia che aggiunge in modo del tutto anonimo , un ufficiale di  polizia o un agente speciale all'interno delle conversazioni e chat di gruppo , denominata protocollo fantasma, al momento però è stata scartata dalla società e dalle aziende interessate, ma potrebbe trovare un ottimo riscontro da parte dei servizi segreti, visto che continuano a martellare proprio per questa scelta , facendo di tutto per ottenere il consenso di tutti.

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